Intanto in Kenya marciano uniti

La Pasqua è stato un momento di riflessione per tutti i cristiani e le parole del Pontefice in difesa dei cristiani e, più in generale, “dei diritti più elementari dell’uomo” hanno suonato molto forte nel silenzio delle stragi in Kenya ed in Pakistan. La risposta, però, non può essere affidata solo alla rappresaglia armata contro Al-Shabaab: i ragazzi che sono scesi in piazza oggi hanno protestato insieme, musulmani e cristiani, contro gli estremismi liberticidi che la autorità locali, purtroppo, non sono in grado di contrastare.

La mobilitazione contro il fanatismo parte dalla denuncia e dalla presa di distanza netta fra i responsabili delle stragi in nome di Dio e le comunità islamiche che costruiscono cultura e socialità nella pace. In questo quadro generale si innesta l’accordo tra Iran e Stati Uniti d’America: un matrimonio di interesse che potrebbe avere risvolti positivi in termini d stabilità medio orientale. Aspettiamo per vedere se, oltre alla questione nucleare, questo avvicinamento porterà ad una alleanza consolidata contro l’IS, nemico del governo sciita iraniano. Solo piccole riflessioni con uno sguardo rivolto ad un futuro dove la fede non dovrà più essere piegata alla violenza.

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