Grande successo per il contest musicale realizzato dai Giovani delle Acli di Varese all’interno del festival musicale Infestante III ED.

di Maria Giovanna Gentile e Paolo Pinzone

Il gruppo di GA di Varese, rinato dopo molti anni di inattività, non ha perso lo spirito che fin dalle origini ha animato il  movimento, ponendo come obiettivo primario della propria azione l’aggregazione sociale e giovanile. Unanime è stata la proposta di realizzare un contest musicale: un evento che permettesse di coinvolgere il maggior numero possibile di giovani e giovanissimi.

Un’iniziativa di questa portata non è certo semplice da organizzare: le preoccupazioni del gruppo riguardavano principalmente gli aspetti pratici, dall’individuazione di una location adatta al coinvolgimento del pubblico.       La soluzione è arrivata durante l’anno, quando il Circolo “Quarto Stato” di Cardano al Campo ci ha offerto la possibilità di avviare una collaborazione nell’ambito del Festival musicale “Infestante”, giunto orami alla sua terza edizione e conosciuto a livello provinciale.

Dal momento che questo Festival ospita artisti già affermati nel panorama musicale locale, abbiamo pensato di inserire al suo interno un concorso dedicato ai più giovani e agli artisti emergenti, dando loro la possibilità di esibirsi su un palco conosciuto attraverso brani inediti o cover inerenti tematiche al mondo Acli (pace, integrazione, famiglia, lavoro, disagio giovanile). A seguito di una rapida pubblicità attraverso canali mediatici e social network, sono state raccolte le adesioni e avviata la fase di selezione, che ha portato alla scelta di quattro gruppi/singoli per l’esibizione nella giornata di domenica 6 settembre, presso l’Area Feste di Casorate Sempione.

La manifestazione dedicata al Contest dei Giovani delle Acli è iniziata alle 20.00: dopo aver suonato i brani selezionati per il concorso, i giovani artisti hanno dato libero sfogo alla creatività, esibendosi con altri pezzi tratti dal proprio repertorio e dando ulteriore dimostrazione dell’entusiasmo e della dedizione che nutrono per la musica.

Considerate le elevate capacità dimostrate sul palco e la diversità dei generi e dei contenuti proposti, non è stato semplice decretare un vincitore: i punteggi assegnati dalla giuria ad ognuno erano pressoché pari.

Dopo attenta valutazione, il premio, consistente in un buono da 300 euro spendibile in materia musicale, è stato aggiudicato al gruppo “Crio e Lukesci” (composto da Luca Roncaglia e Luca Amato) con la canzone Animus Vox.

Di seguito riportiamo l’intervista condotta dai ragazzi di GA, a qualche giorno dalla vittoria:

“Come siete venuti a conoscenza di questo Festival e quali motivazioni vi hanno spinto a partecipare?”

“Siamo due artisti della provincia di Varese; abbiamo scoperto questo Festival tramite VareseNews che ha pubblicato un articolo con allegato il regolamento del concorso e così ci siamo detti: <<Perché non partecipare? Perché  non poter far sentire ad altri la nostra musica>>. Non siamo arrivati con la pretesa di vincere il contest (a dir la verità ci stiamo chiedendo ancora se è realmente accaduto!), ma solo con la volontà di far ascoltare la nostra musica ad un pubblico più ampio.”

Conoscevate già la realtà dei Giovani delle Acli di Varese?

Eravamo completamente all’oscuro su chi fosse l’organizzatore di questo evento; solo in un secondo momento, quando siamo stati selezionati, siamo venuti a conoscenza di una nuova realtà come quella dei Giovani Acli.

Di cosa parla la vostra canzone?

Animus Vox mira a sradicare una serie di pregiudizi e luoghi comuni che circondano la contemporaneità, affrontando questo problema da diversi punti di vista e aprendosi con un dialogo tra due anime in antitesi tra loro, una speranzosa di potersi salvare, l’altra già condannata al suo oblio. La canzone rappresenta una critica provocatoria e a tratti ironica di tematiche che spesso sono considerate pesanti e difficili da argomentare come la guerra, il rapporto dell’Io con Dio e con se stesso. Il brano mira a condurre una vera e propria rivoluzione che parte dalla presa di coscienza  del mondo e delle sue sfaccettature, sfruttando il bagaglio retorico che solo un genere artistico come il Rap rende possibile.

Cosa pensate di questa iniziativa dei Giovani delle Acli?

Questa iniziativa dei Giovani delle Acli è stata molto positiva, a partire dagli organizzatori e da tutto il movimento che ha reso possibile l’evento. Ringraziamo ancora tutti per la magnifica opportunità sperando che in futuro possa ripetersi.

Sicuramente, a seguito dell’inaspettato successo, i Giovani delle Acli di Varese cercheranno di riproporre questa esperienza anche il prossimo anno.

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