Fango e detriti: terreno fertile per rinascere

di Roberta Quaranta e Valentina Santopietro – GA di Benevento

Ricordo come se fosse ieri il tonfo al cuore che ho provato nel vedere luoghi a me cari sommersi dall’acqua. Tra il 14 e il 15 ottobre Benevento è stata messa in ginocchio da un’alluvione terribile che ha provocato morti e ingenti danni. Tante le famiglie e le imprese del territorio che hanno perso tutto in una sola notte. Anche i paesi della provincia sannita hanno subito gravissimi disagi: la pioggia battente e l’esondazione dei fiumi hanno portato devastazione e tragedie distruggendo case, strade e coltivazioni. Hanno spazzato via in poche ore sacrifici di una vita e speranze future. Molti i beneventani rimasti senza casa e senza lavoro, che oggi hanno dovuto affidare tutti i loro sogni e i progetti alla solidarietà delle persone: familiari, amici di una vita, concittadini e anche estranei. E’ difficile capire qual è la cosa giusta da fare in questi momenti, soprattutto quando il punto di partenza sembra così lontano. Tante sono le motivazioni che ti spingono a scendere in campo: i volontari delle Acli hanno deciso di farlo per tendere la mano a chi, in questo particolare momento, è davvero in difficoltà. Abbiamo spalato ai quartieri Ponticelli e Pantano, muniti non solo di pala ma anche di grande determinazione, per soccorrere chi ha perso nel fango e nella melma i ricordi più cari della vita. Abbiamo provato a dare parole di conforto a chi si era abbandonato alla disperazione e aveva voglia di mollare. Abbiamo sostenuto a gran voce l’iniziativa #saverummo “l’acqua non ci ha rammollito”, la campagna di solidarietà partita dal web per aiutare lo storico pastificio sannita “Rummo” a ripartire senza dover licenziare nessuno dei circa 250 operai. Abbiamo gioito e appoggiato #SporcheMaBuone, l’idea originale della Cantina Sociale di Solopaca, che utilizzando lo slogan “Prendici così”, ha venduto circa 80mila bottiglie di vino salvate dal fango, proponendole alla clientela nelle stesse condizioni in cui sono state recuperate. E ancora l’iniziativa nata per sostenere il Vivaio Ciampi di Pantano: in cambio di un contributo, è stato possibile ricevere una piantina scampata all’alluvione, seppur sporca di fango. Dietro tutto questo, un concetto fondamentale che è poi la mission di noi Giovani delle Acli: la solidarietà e l’unione rappresentano da sempre la forza della rinascita.

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