Lettera del Coordinamento Nazionale GA

Carissimi,
Abbiamo letto con interesse il documento pubblicato qualche giorno fa un gruppo di giovani tesserati Acli su una pagina web rilanciato su Facebook ed agli indirizzi e-mail del sistema con delle proposte rivolte al prossimo congresso Acli ed a quello che sarà il futuro dei giovani all’interno delle Acli. Nella seconda parte ci sono diverse proposte riguardanti il movimento giovanile al quale apparteniamo. Nonostante il nome possa trarre in inganno, il documento non è prodotto da GA, o perlomeno non dal Coordinamento Nazionale. Il nostro movimento non si sottrae al dialogo ed anzi ha sempre cercato, a volte aiutati anche dal sistema ed a volte meno, di portare nell’esperienza GA più ragazzi possibili.


In questi anni abbiamo dedicato la gran parte delle energie, a rendere interessante ed appetibile per i giovani all’interno delle Acli, il nostro movimento ed i nostri eventi. Nonostante l’eseguità delle risorse a disposizione, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo costruito il nostro percorso, spinti dalla passione che abbiamo verso i giovani e per la mission che la nostra gloriosa associazione porta avanti da decenni. Abbiamo ereditato un movimento in salute ma appena rimesso in piedi dopo le difficoltà avute in passato e siamo fieri del fatto che, di questi ultimi 3 anni, abbiamo tante storie da raccontare.


Senza una struttura dedicata di supporto in sede nazionale ed attraverso un gran lavoro di fundraising siamo riusciti a riportare a 2 gli eventi nazionali classici di GA: il campo estivo – luogo di formazione di competenze – e l’Agorà – luogo di formazione del pensiero. Ci siamo impegnati a strutturare interventi di tanti relatori di spessore affinché i nostri ragazzi potessero avere un’occasione di proficuo confronto e testimonianza, difficile da trovare altrove; abbiamo cercato di coinvolgere professionisti che aiutassero i nostri ragazzi ad accrescere le loro competenze affinché potessero spenderle in modo più efficace sul proprio territorio; abbiamo cercato di utilizzare degli approcci, come l’educazione non-formale, che aiutassero i nostri ragazzi a confrontarsi e creare dei legami sani, forti e duraturi nel tempo. Siamo stati in grado di tessere relazioni esterne importanti con le altre grandi associazioni giovanili italiane, avere posti di rilievo all’interno del Consiglio Nazionale dei Giovani (ex Forum Nazionale dei Giovani e organo consultivo del Governo Nazionale) e presentare progettualità vincenti all’Agenzia Nazionale dei Giovani.


Da inizio mandato, viste le vicissitudini legate all’ultimo Congresso Nazionale Acli abbiamo scelto di concentrarci più sulle attività da portare avanti che sulla politica associativa Acli, in quanto abbiamo sempre voluto proteggere i ragazzi ed il movimento da delle dinamiche che avrebbero potuto compromettere il bel clima di amicizia e collaborazione che si era creato negli ultimi anni con tante difficoltà. Siamo coscienti del fatto che sotto questo fronte si sarebbe potuto operare in maniera differente per cercare di strutturare un pensiero politico associativo capace di rappresentare tutti i giovani che operano all’interno del sistema aclista ma essendo stata una scelta collegiale e non avendo mai avuto suggerimenti o critiche in questo senso, abbiamo tenuto questa linea.


Durante tutto il nostro operato abbiamo spesso chiesto anche supporto alle Acli, supporto che qualche volta è arrivato e qualche volta è stato assente. Pensiamo che le Acli che verranno dovranno puntare sui giovani con la loro capacità di formulare di idee innovative e consegnare all’associazione uno spaccato importante del tempo che viviamo. Ci piacerebbe che le Acli, soprattutto in questo momento storico, supportino, ma al contempo educhino come proviamo a fare noi, i giovani alla buona politica. Quella politica che si contraddistingue per i confronti costruttivi, leali ed onesti intellettualmente e non per i giochi personalistici finalizzati solo alla gestione del potere. Ci aspettiamo che le Acli, durante il prossimo Congresso Nazionale, discutano in modo costruttivo e abbiano la capacità di individuare le risorse adatte ad un sano e naturale ricambio generazionale, che sarà fondamentale per avere un alto livello di qualità della nostra politica associativa futura.


Sicuramente il nostro percorso non è stato perfetto, sicuramente ci possono essere state tante lacune e mancanze e per questo ci rendiamo conto che, ricevere dei contributi, proposte e progetti da parte di altri ragazzi appartenenti al nostro sistema, non può che essere positivo e motivo di arricchimento. E’ complicato che il futuro di GA possa essere immaginato senza chi GA l’ha vissuta in questi anni ed ha contribuito a scriverne un pezzetto. Invitiamo quindi questi ragazzi a contattarci e condividere con noi le prossime esperienze, progettualità e confronti che rendono il nostro movimento ancora sano, corretto e costruttivo.


Con affetto,


il Coordinamento Nazionale GA

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