Archivi giornalieri: 10 febbraio 2022

Covid: la pandemia ha messo a dura prova la salute mentale dei giovanissimi

L’incidenza di disturbi come depressione e ansia è raddoppiata rispetto a prima della pandemia. Tra tv, smartphone, videogame e chat, i ragazzi trascorrono in media nove ore al giorno davanti a uno schermo (Il tempo trascorso da bambini e adolescenti davanti ai device tecnologici è aumentato del 67%).

La tecnologia da una parte ha aiutato i giovani a proseguire gli studi con la didattica a distanza, dall’altra ha contribuito all’isolamento e alla perdita del contatto fisico con l’altro.

Secondo gli esperti, i tassi di depressione e ansia che si registrano sono direttamente correlati alle restrizioni: si impennano quando viene impedita la socialità, quando si deve tornare alla didattica a distanza, quando non si possono coltivare le relazioni con i coetanei. Senza contare coloro che erano già fragili prima del Covid, per i quali la pandemia è stata ancora più difficile da affrontare.

A causa della pandemia aumenta anche il rischio di disturbi alimentari tra i giovanissimi. Lo testimonia una ricerca dell’Università Cattolica che ha coinvolto 482 studenti di 14-19 anni delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna. La ricerca ha rivelato che circa il 16% degli adolescenti vive oggi il cibo come un “problema”, con relativo rischio di disturbi alimentari come anoressia o bulimia. Sono aumentati i giovani che non fanno colazione: oltre uno su quattro ha la pessima abitudine di saltare i pasti principali della giornata.

Non possiamo permetterci, come Paese, di lasciare soli questi giovani. Come Giovani delle Acli ci impegneremo ad ascoltarne i bisogni e le problematiche di tutti per costruire un nuovo sistema capace di rimettere al centro la persona e, più in generale, la socialità. Il nostro Paese deve essere capace di accompagnare le giovani generazioni verso il futuro.

Depressione, disturbi alimentari e ansia sono solo alcuni dei temi da affrontare sin da subito per evitare di perdere una fetta importante di ragazze e ragazzi, per evitare di perdere un pezzo del nostro futuro.