La nostra storia

“Possiamo lamentarci perché cespugli di rose hanno le spine, o gioire perché cespugli spinosi hanno le rose”. (A. Lincoln).

È di certo questa la frase più giusta per interpretare al meglio lo spirito che spinge gli esseri umani a cooperare insieme nel tentativo
di costruire il divenire, di chi lo fa attraverso il mondo dell’associazionismo, del volontariato; di coloro i quali hanno deciso di cogliere il lato positivo della questione, di
coloro i quali hanno visto delle rose all’interno di cespugli
spinosi. La storia che ha portato alla nascita di Gioventù Aclista,come sarà possibile evincere dal link sottostante, è sicuramente ricca di rami spinosi dai quali, però, è riuscita ad emergere una rosa; racconto articolato ed intenso
quello che ha portato i Giovani aclisti ad emanciparsi riuscendo a ricavare una propria dimensione.
Una storia lunga e travagliata che oggi porta addosso tutta l’esperienza di quei trascorsi ma che non è ancora stanca di aggregare, formare ed emancipare moltissimi giovani che nonostante quest’oggi, forse ancora più intenso e complicato rispetto a quello degli anni della nascita di questo movimento, non hanno perso la voglia di mettersi in gioco in una tra le associazioni che ha condiviso con il paese Italia la storia della sua stessa
costruzione. Parafrasandolo con una frase molto in voga
negli ultimi tempi si potrebbe dire “Italiani della prima ora”. Cittadini di un paese che oggi, più che mai è chiamato ad affrontare in maniera consapevole il passaggio
ad una realtà globale, a cooperare per il raggiungimento di un divenire comune più ampio e articolato rispetto al passato in cui anche i Giovani delle ACLI rivendicano
un ruolo da protagonista.

 

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